«Ripristinare le preferenze significa moltiplicare i costi della politica, favorire il voto di scambio e incentivare la corruzione. È illusorio ritenere che il voto di preferenza vada ai candidati migliori. In realtà, finiranno per prevalere le cordate elettorali e vinceranno quei candidati che dispongono di maggiori risorse»
Giuliano Cazzola si dispera per l’eventuale ritorno delle preferenze.
Ansa