La versione italiana di Wikipedia non è più accessibile. Si tratta di una protesta contro il comma 29 del ddl intercettazioni che rischia, in modo irragionevole,  di rendere molto difficile la vita del sito.  L’ennesimo caso in cui le ossessioni private del premier rischiano di far pagare un prezzo a tutti i cittadini italiani.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

Wikipedia

Chris Christie, il corpulente governatore repubblicano dei New Jersey, avrebbe deciso di non correre per la presidenza.  Quindi niente paciocconi quest’anno.

Christie has called a 1 pm press conference in Trenton to announce the decision. He acknowledged in recent days that he was reconsidering his repeated refusals in the past to take a pass on the race. But, Christie was also quite open about his doubts about his readiness for the race and the challenges inherent in starting so late in the presidential process.

The Fix (Washington Post)

 

I repubblicani sono sempre più convinti – o almeno più convinti dei democratici – di farcela alla presidenziali del 2012. Intanto però i candidati del GOP alla nomination variano dal noioso ma inevitabile (Mitt Romney), all’impresentabile (Rick Perry, il governatore del Texas che, secondo Gail Collin,  sarebbe pure un bel candidato, se solo l’inglese fosse la sua lingua madre) e all’improbabile (Herman Cain, il businessman nero). E, tra l’altro, Cain – il più out of the box  di tutti – guadagna consensi, mentre Perry  è costretto sulla difensiva dopo un brutto incidente razziale.

Washington Post, New York Times