«Io, cattolico, ho avuto sempre un profondo rispetto per la religione e per la sensibilità di chi la pratica. Vivere la religiosità per me non significa solo avere una chiesa nella casa di Arcore, in cui si sono celebrati matrimoni, funerali e battesimi di miei congiunti, né sentirsi al sicuro per le preghiere di otto zie suore di Maria Consolatrice. Le mie radici si saldano in quei valori cristiani e quindi umani con i quali sono cresciuto in famiglia e nell’ambiente ecclesiale della scuola salesiana, e che poi ho trasmesso ai miei figli».

Silvio Berlusconi spiega  a Bruno Vespa il suo cattolicesimo fatto di valori non negoziabili. Però io non sono affatto sicuro che bastino le preghiere di otto zie suore e fossi in lui, visto che è fornito di valori negoziabili oltre che di quelli non negoziabili,  mi comprerei pure qualche indulgenza.

Ansa

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One thought on “Otto zie suore? Non so se bastano

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