Nov 022011
 

Per ora la difesa di Herman Cain – bloccato nella sua ascesa a “serio sfidante” nella corsa alla nomination repubblicana da una brutta storia di presunte molestie sessuali - è quella di ricordare il caso di Clarence Thomas, il giudice conservatore della Corte suprema che ebbe problemi per una storia simile, e ricordare a tutti che lo stanno linciando perché lui è grande, conservatore e nero. Secondo Ed Kilgore è una strategia che può funzionare. Io penso di no. Anche perché, purtroppo per Cain, i suoi potenziali elettori hanno tutti i pregiudizi possibili sui neri, anche se non li confessano perché non fa fine in società. Denunciare di essere vittima di un pregiudizio contro i neri non è esattamente la miglior strategia quando la platea che deve applaudirti ha in soffitta le tuniche del KKK del bisnonno. In più quelli che ti vogliono male – e che sono del tuo stesso partito – lo sanno benissimo. Intanto si è scoperto che una delle due donne fu pagata con l’equivalente di un anno di salario per lasciare il posto e non imbarazzare Cain. E che la seconda ora vorrebbe parlare e chiede di essere liberata dall’accordo che la vincola al silenzio.

Slate, The New Republic, New York Times, Los Angeles Times

  One Response to “Chi ha paura dell’uomo nero (e conservatore)?”

  1. pienamente d’accordo, a parte l’accenno al fatto che “non li confessano perché non fa fine in società”: dipende di quali stati si parla. in alabama o tennessee o louisiana o dintorni li confessano eccome – ancora nel 2011. un problema in piú per cain, evidentemente.

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