• S’è perso di vista l’uso sociale del design?
  • Sì, una deriva da cui si salva Ikea. Non dico che i loro mobili siano meravigliosi, ma hanno un’utilità sociale. Non c’è studente che non si faccia la prima casa con l’Ikea. Tutti gli intellettuali ricorrono a Ikea.
  • [...] Stanno distruggendo le città con orribili grattacieli autocelebrativi, come accade nelle monarchie assolute o nei regimi religiosi. Con la differenza che nel Rinascimento erano molto più bravi.
  • Oggi prevale la tendenza a concepire gli edifici come opera di pura sperimentazione artistica, indipendentemente dalla funzione. Sculture che peraltro mi lasciano perplesso, come quelle che evocano mercati ortofrutticoli, steogsauri con vistose placche sul dorso, o pareti oblique dove non si può appendere neppure un quadro.

 

Grande intervista di Simonetta Fiori a Tomás Maldonado – che oggi compie 90 anni – nel paginone centrale della sezione culturale di Repubblica. Non online come molte cose belle.

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