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E nel giugno 1944 non c’era Twitter

Lance Ulanoff, un giornalista di Mashable, ha dato uno sguardo, grazie ai Google’s archives –  alle altre notizie riportate dai giornali  nei giorni dello sbarco in Normandia. E ha scoperto che, in un titolino a due colonne nelle pagine interne, viene raccontata anche la storia della dattilografa inglese dell’Ap di Londra che, per un errore, mandò in …

Ciccio Pasticcio al New York Times ovvero il destino in una vocale

Quando ti chiami Arthur come tuo padre  solo che, a parte il Jr al posto del Sr, c’è anche un minimo cambio di vocale nel tuo soprannome che dice tutto – lui lo chiamavano Punch, tu sei chiamato Pinch – la tua strada è decisamente in salita anche se sei nato con in bocca un cucchiaio d’argento e  per diritto di nascita sei il proprietario del New York Times. E’ dura essere Arthur Ochs Sulzberger Jr. Molto dura. Però a volte il figlio di Arthur Ochs Sulzberger Sr. ci mette del suo. Solo pochi anni fa è riuscito a rendere drammaticissima la già drammatica vicenda delle dimissioni di Howell Raines – il grande direttore dei Pulitzer per l’Undici Settembre – scivolato sulla buccia di banana degli articoli plagiati di Jayson Blair (la storia, bellissima, è raccontanta benissimo da Seth Mnoonkin in Hard News). Ieri, però,  Pinch ha fatto il suo capolavoro: ha licenziato Jill Abramson, la prima direttrice donna del NYT. E lo ha fatto in modo drammatico. Di solito nelle stanze della Old Gray Lady non si licenzia un direttore. Ci si limita a ottenere le sue dimissioni e tutto finisce con un bel discorso del morituro – in questo caso della moritura – alla redazione. Ma ieri non è andata così. Il discorso lo ha fatto il fido maestro sostituto, cioè il numero due della  Abramson, Dean Baquet, che è stato nominato direttore. …

I giornalisti sono pigri. Ma anche Greenwald non scherza

Oggi esce “No Place to Hide”, il libro di Glenn Greenwald  sul caso Snowden. E arriva subito  – caso più unico che raro, manco fosse una serie tv – anche la traduzione italiana,  grazie alla Rizzoli. Nella recensione – decisamente positiva – che appare oggi sul NYT  Michiko Kakutani nota come lo stesso Greenwald, in un primo tempo, …

Giulia Maria e il quinto quarto

Ci fu un dramma incredibile la volta in cui pubblicammo il disegno di un bue con indicate le varie parti da mangiare. [Giulia Maria Crespi] mi chiamò: “Ma sei impazzito? Un bue sulla prima pagina del Corriere?”. Intervista di Silvia Truzzi a Piero Ottone in occasione dell’uscita di Novanta. (Quasi) un secolo per chiedersi chi siamo …

Sbatti il mostro in prima pagina (Rolling Stone edition)

La copertina dell’ultimo  Rolling Stone (USA) con una foto di Dzhokhar Tsarnaev, il giovane coinvolto nell’attentato alla maratona di Boston, sta causando parecchie polemiche (“Bella stronzata”, la definisce Christian Rocca su Camillo). Le accuse sono quelle di rendere “glamour” un terrorista spietato. Peccato che, come nota Eric Wemple nel suo bel blog sul Washington Post, la stessa foto sia stata …