Sep 012011
 

Quando anche i “giornali amici” parlano così di te - dietro il velo del “some analysts and observers say” – vuol dire che il tuo ciclo politico è proprio finito.

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi’s penchant for dramatic flourishes is out of sync with a slow-burning debt crisis that demands steady political leadership and a clear plan to tackle Italy’s chronically low economic growth, some analysts and observers say. In the space of two months, Mr. Berlusconi has unveiled a flurry of budget-tightening measures and countermeasures, sowing confusion among both supporters and critics.

Wall Street Journal


Aug 312011
 

Da domani niente più sconti liberi sui libri in Italia, grazie alla legge che porta il nome di Ricardo Franco Levi. Il fatto è che io di Levi ho un altro ricordo: quando era il mio direttore all’«Indipendente» – vabbè, mica mi avevano assunto: era uno stage non retribuito – per esempio scriveva concettosi editoriali sulla svolta liberale che l’Italia non poteva più rinviare. Tanto concettosi e astrattamente nel giusto che poi il giornale andò in coma e per rianimarlo – con le  solite flebo di non dico cosa – arrivò il dottor Feltri. Ecco, vorrei capire: Ricardo, cosa ti è successo?  Ti hanno fatto la cura Ludovico con un filmatino di Jack Lang che spiega l’eccezione culturale? Oppure hai capito di essere troppo avanti e che l’Italia non ti merita?

paferrobyday

Aug 292011
 

Ricapitolando: per non farmi pagare il contributo di solidarietà, mi levano – ai fini pensionistici – l’anno di militare. D’altronde qualcuno i sacrifici deve pur farli: io.

paferrobyday

ps.  Per fortuna durante l’anno di militare mi sono pure divertito: ho imparato a rilevare la presenza di raggi gamma –  grazie al dosimetro tattico – qualche secondo prima di cominciare a vomitare sangue sulla tavoletta degli indici di assorbimento. Poi, so cos’è la cloropicrina e  sono in grado di distinguere l’odore dell’iprite da quello di sorin e, nel caso, so somministrarmi un’iniezioni di atropina prima della paralisi spastica. E, naturalmente, so usare un chilum senza farmi beccare dall’ufficiale di picchetto. Son cose utili.

Aug 232011
 

Michael Lind, sul Financial Timesargomenta che le ricette liberal (“knowledge economy”)  e conservatrici (“ownership society”) non servono una cippa al lavoratore medio americano.

America’s struggling workforce faces mass unemployment, low pay, inadequate benefits and highly regressive taxation. The centre-right’s ownership society and the centre-left’s knowledge economy are irrelevant to these problems. It is an insult to tell struggling health aides and store clerks to supplement their income by investing in stocks. It is a cruel joke to tell most of them that they should go to college, become entrepreneurs and found start-ups.

Financial Times

Aug 112011
 

Mi pare d’aver capito che la proposta è quella di scrivere sulla Costituzione che il 25 aprile d’ora in poi sarà sempre domenica. Insomma, l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Almeno il 25 di aprile. E poi, naturalmente,  c’è quella cosa per cui si può fare liberamente ogni cosa. Sempre che non sia una cosa vietata.

paferrobyday

Aug 112011
 

Bob Prince – un fund manager della Bridgewater Associates, interpellato dal Financial Timesspiega con grande chiarezza la differenza tra questa crisi e quella del 2008 (che partì con la crisi dei mutui subprime e con il fallimento di Lehman)

“Emerging creditor countries are trading more like blue chips, the US is trading more like a country in decline and developed debtor countries that lack the ability to print money are trading worst of all.”  That is strikingly different from the market collapse induced by the collapse of Lehman Brothers in 2008. Then, emerging market equities traded broadly in line with the global market, US equities declined less than the global norm and Italy traded in line with the UK, despite these countries’ very different respective positions in and out of the European Monetary Union.

Financial Times

Aug 102011
 

È solo un sondaggio della CNN, ma a quanto pare la farsa della querelle sul debt ceiling e il successivo downgrade del debito sovrano degli Stati Uniti ha fatto peggio ai repubblicani che ai democratici.

TPM has been reporting for weeks about the effect of the debt debate on individual political leaders and the subsequently low ratings of Congress. But new data from a CNN poll shows that there’s been a difference in the minds of many Americans: the Democratic Party is getting a split on approval/disapproval at 47 – 47, but the Republican Party disapproval rating is all the way up to 59%, against a 33% approval.

Secondo The Hill il GOP è più impopolare che durante la procedura di impeachment di Bill Clinton.

 

TPM, The Hill

Aug 102011
 

Kenneth Rogoff, sul Financial Times di ieri, suggerisce che, di fronte alla mancanza di leadership politica e di gestione dei mercati finanziari di questi ultimi anni, un po’ d’inflazione non può che fare bene.

If direct approaches to debt reduction are ruled out by political obstacles, there is still the option of trying to achieve some modest deleveraging through moderate inflation of, say, 4 to 6 per cent for several years. Any inflation above 2 per cent may seem anathema to those who still remember the anti-inflation wars of the 1970s and 1980s, but a once-in-75-year crisis calls for outside-the-box measures. Ideally, both the ECB and the Fed would engage in expansionary policy, as otherwise there could be profound exchange rate consequences. Of course, simply trying to stabilise exchange rates without overall monetary expansion – as the G7 seems to have proposed – is far less helpful.

Financial Times