Barack Obama ieri sera ha vinto alla grande un secondo mandato, ma anche Nate Silver, il giovanissimo mago dei numeri elettorali USA che cura sul New York Times il seguitissimo blogFiveThirtyEight, ha sbaragliato la concorrenza e le ha azzeccate tutte. Non solo si è preso la rivincita su una pletora di pundit (una su tutti la una volta brillante Peggy Noonan), pronti a bersi la narrativa della campagna repubblicana, e che stamattina si sono svegliati con un pesantissimo hangover, ma anche alcuni su istituti di sondaggio (due su tutti: Gallup e , in misura minore perché sono notoriamente non affidabili, Rasmussen) che a furia di fare magheggi per individuare i likely voter si sono persi per strada.
Ora Silver si gode la vittoria che viene dal mondo delle statistiche sportive, cioè proprio da quel moneyball approach al baseball che è stato reso mitico da un film non riuscitissimo con Brad Pitt e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (che c’è sempre quando si tratta di scovare cose importanti). Speriamo che il suo bellissimo libro (The signal and the noise) ora sia tradotto in italiano.
The Monkey Cage, FiveThirtyEight, All Thing D, Wall Street Journal, New York Times, Huffington Post Italia, Amazon
Ps. Mario Salvini – sul suo blog sulla Gazzetta dello Sport - ricostruisce i rapporti tra Silver e le statistiche del baseball. (Che Palle!)
Però – anche per Politico, cioè per la testata che ha inventato il «Mittmentum» - dovrebbe vincere Barack Obama.
New Yorker (via this is’nt happiness), Politico
Nate Silver – il creatore di FiveThirtyEight, il blog di previsioni elettorali migliore degli Stati Uniti, ora ospitato dal New York Times -, dopo giorni di attacchi da parte di attivisti repubblicani e giornalisti politici a cui non va giù che il suo modello preveda la vittoria netta di Barack Obama, ha sfidato ”Morning” Joe Scarborough dicendosi pronto a scommettere 1.000 dollari (da donare alla Croce Rossa) sulla vittoria del presidente in carica. La cosa non è piaciuta alla public editor del NYT,Margaret Sullivan, che rimprovera Silver, notando che non è più un ragazzotto dei blog ma ora lavora per il NYT e che i giornalisti seri non fanno scommesse. Però i tempi sono cambiati, come nota Josh Marshall, e sono proprio i ragazzotti dei blog che ora hanno in mano il banco:
Like a number of media personalities/experts (and I mean that in a positive sense), Silver is not really reliant on the Times at all. He’s his own brand. In the political realm he built it in the 2008 cycle (he obviously had a baseball sabermetrics rep before that). I don’t think there’s any question the Times gained considerably more than he did in the bargain. That’s why I suspect they’re paying him quite a lot of money and he was able to negotiate a deal in which the entire 538 franchise is still his. He’s just leasing it to them.
Jay Rosen, sul suo Tumblr, ricapitola tutto (comprese gli attacchi a Silver).
paferrobyday, New York Times, TPM, Quote and Comment
Perfetta copertina di Business Week (come spesso accade). Qui l’articolo di copertina.
Business Week, foto della copertina via ThinkProgress
Secondo Karl Rove non ci sono dubbi: vincerà Romney. L’analisi si basa, soprattutto, sulla propensione al voto dei repubblicani che, secondo Rove, questa volta è sensibilimente maggiore di quella dei democratici. Insomma è l’ipotesi Gallup. Ecco la conclusione dell’articolo.
My prediction: Sometime after the cock crows on the morning of Nov. 7, Mitt Romney will be declared America’s 45th president. Let’s call it 51%-48%, with Mr. Romney carrying at least 279 Electoral College votes, probably more.
Nate Silver, naturalmente, dice altro. Cioè che Obama ha quasi l’80% delle possibilità di vincere. E è così sicuro delle sue analisi che è pronto a scommetterci 1.000 dollari con “Morning” Joe Scarborough.
.@joenbc: If you think it’s a toss-up, let’s bet. If Obama wins, you donate $1,000 to the American Red Cross. If Romney wins, I do. Deal?
— Nate Silver (@fivethirtyeight) Novembre 1, 2012
Wall Street Journal, FiveThirtyEight, @fivethirtyeight
Mentre quell’altro raccattava l’endorsement di Meat Loaf (costringendo la gente dell’Ohio a sorbirsi un concerto: per forza continua a essere indietro), Barack Obama ha avuto quello di Lena Dunham.
Washington Post, YouTube (Barack Obama official channel)



