Jun 222012
 

«Non ha costruito un grattacielo, ha solo spostato due muri».

Così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha giustificato i presunti abusi edilizi commessi da Roberto Bruni,  la persona designata come  assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici che ha deciso di non accettare il posto per le polemiche suscitate dalla sua nomina.

Ansa

May 252012
 

«In questi giorni non sto leggendo i giornali anche perché non ne ho praticamente il tempo. Ieri sono uscito alle dieci dagli incontri per scegliere gli assessori e questa mattina ho iniziato presto. Poi evito di farlo anche perché solo leggendo lo strillo fuori dall’edicola capisco di cosa si tratta. Dico solo che se ci si occupasse più di quello che stiamo facendo, se ci lasciaste lavorare sarebbe meglio».

Dichiarazione di Federico Pizzarotti che da oggi è ufficialmente sindaco di Parma.

Ansa

May 222012
 

Alla fine, tutti questi calcoli sembrano dare ragione a chi sostiene che il successo del candidato del M5S sia dovuto in larga maggioranza al voto della componente di centrodestra, un elettorato deluso dai propri precedenti rappresentanti di governo locale, che non hanno voluto in questa occasione lasciare la città in mano ai propri antichi avversari di centrosinistra. E infatti la composizione odierna dell’elettorato del neo-sindaco risulta formata soltanto dal 35 per cento di “grillini”, mentre la sua componente maggioritaria (oltre il 50 per cento) è di estrazione centrista o di centrodestra.

Paolo Natale su Europa dà scientificità – con l’analisi dei flussi elettorali – al paradosso di Parma: la maggioranza dei voti del grillino Federico Pizzarotti sono venuti dagli elettori che al primo turno hanno scelto i candidati di centro e centrodestra. La cosa divertente è che in questo modo hanno eletto la giunta più a sinistra – o meglio  che si situa nella lunatic fringe della sinistra -  della storia di Parma.

May 222012
 

Comunque c’è qualcosa di psicologicamente curioso in una città  di meno di duecentomila abitanti che prima vuole la metropolitana, sogna uno sviluppo urbanistico da megalopoli, si esalta per un primo cittadino che va alle prima del Regio con Sara Tommasi e  poi si entusiasma per un sindaco che predica la “decrescita felice”,  propone come consulenti economisti che vorrebbero ritornare alla lira e non fa brindisi in pubblico per la vittoria. Purtroppo  non ci sono soluzioni farmacologiche. A parte quella di sciogliere sali di litio nell’acquedotto.

paferrobyday

May 212012
 

«Sono certa, da dirigente del PdL, che nessuno pensi, ora, solamente di formulare il folle pensiero di entrare in giunta con un sindaco del movimento a cinque stelle. Il PdL èimpegnato, sia a livello nazionale che a livello locale, a costruire la casa dei moderati e non la casa degli estremisti. I cittadini di Parma con il voto di protesta e con l’astensione, questo ci hanno chiesto, e non di perdere la dignità dopo avere perso le elezioni».

Dichiarazione odierna di Anna Maria Bernini,  portavoce nazionale vicario del Pdl. Qualcuno dovrebbe avvertirla che a Parma il Pdl, che ha preso meno del 5%, non avrà nessuno  in consiglio comunale, a parte il candidato sindaco,  e ex vicesindaco di Vignali, Paolo Buzzi che ha battuto sul filo di lana la “indignata” Roberta Roberti che aveva ottenuto più voti di lui come candidata, ma meno con la lista.

Ansa